la pergotenda in Edilizia Libera

Una pergotenda è un'opera che realizza una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio e che, a prescindere dal suo ancoraggio al suolo, può essere realizzata in regime di edilizia libera ai sensi del D.P.R. n. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. e- quinquies (c.d. Testo Unico Edilizia).

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4177 del 9 luglio 2018 con la quale ha ribaltato una decisione di primo grado che aveva dato ragione ad un Comune che aveva emesso un provvedimento di ingiunzione alla demolizione di opere considerate abusive consistenti nella "costruzione di una tettoia per posti auto con struttura portante in metallo sul terreno".

Nel caso in esame l'opera contestata era una struttura metallica, aperta su tutti i lati e con una protezione lamellare su un lato, atta ad ospitare nella parte superiore delle aste in alluminio frangisole motorizzate ossia che possono aprirsi e chiudersi a farfalla attraverso un meccanismo elettrico. Opera che per il Comune e per il TAR era da considerare una tettoia e non, come indicato dall'attuale ricorrente, una “pergotenda” non trattandosi di opera che determina volumi chiusi, né che costituisce aumento della superficie utile, avendo le caratteristiche di elemento di arredo urbano.

Il Consiglio di Stato, dando ragione al ricorrente e riformando la sentenza appellata, ha premesso che per comprendere se la tipologia di manufatto in esame, in relazione a consistenza, caratteristiche costruttive e funzione, costituisce o meno un’opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo, non è dirimente la circostanza che le strutture siano ancorate al suolo.